Restyling in dirittura per la Galleria Rifugio di Monfalcone: riaprirà in primavera

Imminenti gli ultimi lavori di messa in sicurezza della volta e gli allestimenti. Si chiude un iter iniziato nel 2017 e rallentato da una serie di bonifiche belliche

Laura Blasich
La volta interna della lunga galleria durante un recente sopralluogo tecnico Foto Katia Bonaventura
La volta interna della lunga galleria durante un recente sopralluogo tecnico Foto Katia Bonaventura

Il 23 aprile del 1945 Monfalcone sperimentò l’ultimo bombardamento alleato. A 80 anni esatti di distanza la città potrà riappropriarsi del simbolo di quel periodo, la Galleria Rifugio antiaereo che l’amministrazione comunale conta di poter aprire al pubblico proprio entro il mese di aprile. «Nonostante i rallentamenti dei lavori dovuti al rinvenimento di ordigni bellici, alla relativa bonifica e alle avverse condizioni meteo», rileva l’assessore ai Lavori pubblici Anna Cisint. Sta per concludersi così un percorso avviato nella seconda metà del 2017 con la richiesta di concessione del bene all’Agenzia del demanio, accogliendo le sollecitazioni provenienti dall’Associazione Galleria Rifugio per la valorizzazione di un manufatto unico, con i suoi 270 metri di lunghezza scavati nella roccia, e rimasto pressoché intatto. Durante questa settimana sono stati avviati, per concludersi entro la prossima, come spiega l’ente locale, i lavori di consolidamento localizzato della volta interna, che prevedono il fissaggio, con speciali chiodature metalliche, delle parti di calcestruzzo e di roccia considerate instabili, assicurando così maggiore sicurezza. Ultimata questa fase di interventi, nel mese di febbraio si procederà con il completamento degli impianti elettrici interni e con la predisposizione dei punti di alimentazione delle stazioni espositive dell’allestimento.

Riaperto l’ingresso

Verrà inoltre effettuato il montaggio dei parapetti metallici sulla scalinata di salita Granatieri, che incornicia il riaperto ingresso alla Galleria da piazza della Repubblica, e delle lampade per l’illuminazione della corsia esterna di accesso al tunnel, con la contestuale realizzazione del getto della corsia di pavimentazione interna e il montaggio delle porte di ingresso.

Il nuovo ingresso da piazza della Repubblica, in corso di realizzazione Foto Bonaventura
Il nuovo ingresso da piazza della Repubblica, in corso di realizzazione Foto Bonaventura

Tappe memoriali

Terminate le prime quattro fasi dei lavori strutturali, a cura dell’impresa Cella, nel mese di marzo si procederà all’installazione degli allestimenti che consentiranno di creare un percorso scandito da “tappe memoriali” attraverso il racconto di sagome “parlanti”, pannelli espositivi e aree sonore immersive che renderanno la visita ancora più coinvolgente. La ditta affidataria degli allestimenti, la Ett, ha già effettuato i rilievi interni per la progettazione, che sarà consegnata per l’approvazione del Comune entro la fine di questo mese, mentre a febbraio il Consorzio culturale del Monfalconese, che dirige l’allestimento e che ha elaborato il progetto insieme alle università di Trieste, Udine e Lincoln, completerà la produzione dei contenuti espositivi, che saranno poi installati nello stesso mese di marzo.

La gestione

Va di pari passo il percorso per la gestione della Galleria Rifugio, la cui riapertura, realizzata con una spesa di 810 mila euro, rientra nel più ampio progetto integrato di sviluppo turistico sostenibile dell’area del litorale e carsica, che la Regione ha finanziato con 11 milioni di euro. «Siccome si tratta di un’importante novità per la città che potrà dare anche maggior attrattività alla Rocca, al Museo della Cantieristica e al Museo medievale e al circuito museale complessivo – afferma Cisint – intendiamo ragionare in maniera complessiva. Ovviamente, nella prossimità del termine dei lavori, avremo intanto avviato la possibilità dell’apertura delle visite dedicate al turismo scolastico e inizialmente daremo molto valore all’opportunità di visitare in maniera libera il sito. Nel frattempo costruiremo dei pacchetti di visita ai siti storici ed espositivi della città». Nel corso degli ultimi due mandati l’amministrazione, secondo quanto rileva Cisint, ha offerto, attraverso la gestione dei siti culturali, affidata alla Socioculturale di Mira (è escluso il teatro “Bonezzi”) sotto la regia del Comune, «la possibilità a dei giovani di costruire delle professionalità». «Sicuramente continueremo a lavorare su questa strada – preannuncia l’assessore – cioè nella valorizzazione della professionalità dei giovani che via via in questi otto anni hanno dimostrato anche di diventare bravi professionisti, come quelli che conosciamo e che accompagnano i visitatori nei nostri poli culturali».

Affidamento del servizio

È quindi forse ipotizzabile nell’immediato e nel breve periodo un affidamento del servizio di apertura, chiusura e sorveglianza alla società cooperativa veneta, il cui personale al MuCa viene affiancato da alcuni volontari dell’Auser come “memoria storica” del cantiere navale e del rione di Panzano. All’interno del tunnel a raccontare le vicende del periodo ci saranno comunque, come detto, sagome “parlanti” e nuove installazioni tecnologiche. I pannelli espositivi con testi e racconti saranno accompagnati da aree immersive, permettendo di rivivere l’esperienza in modo ancora più coinvolgente, grazie anche ad attivazioni sonore avviate tramite sensori di prossimità.​​​​

 

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