Artisti in piazza a Monfalcone contro il blocco degli spettacoli: sanzionati dai vigili

L’iniziativa autorizzata stata autorizzata dalla Questura ma solo in forma statica. L’appello del musicista Avon:  «Boicottiamo gli eventi on line»
Gli artisti in piazza a Monfalcone (Bonaventura)
Gli artisti in piazza a Monfalcone (Bonaventura)

MONFALCONE Alcuni artisti della regione e del territorio si sono esibiti oggi pomeriggio in piazza della Repubblica a Monfalcone per rendere visibile il disagio dei lavoratori di un settore quasi del tutto bloccato, da un anno a questa parte, dagli effetti dell’emergenza sanitaria. Se l’obiettivo dell’iniziativa organizzata dal movimento Marcia della Liberazione, sorto lo scorso anno per protestare contro «l’uso politico liberticida e terroristico» che il Governo Conte ha fatto della pandemia, poteva essere condiviso, le modalità con cui è stato organizzato sembrano aver provocato più di un semplice fastidio all’amministrazione comunale. «Siamo autorizzati dalla Questura e abbiamo pure richiesto e ottenuto l’autorizzazione Siae», ha spiegato il referente locale del movimento, Mauro Grimolizzi.

Nel suo via libera la Questura, però, rileva il sindaco Anna Cisint, parlava di manifestazione in forma statica e mediante l’utilizzo di un sistema audio per la diffusione sonora. Mezz’ora prima dell’inizio dell’evento l’assessore Luca Fasan si è trovato davanti invece la loggia del municipio «occupata» da strumenti musicali, microfoni e casse e uno spazio della piazza delimitato per poter funzionare come palcoscenico. Gli agenti della Polizia locale inviati per un controllo non hanno quindi che potuto staccare una sanzione per occupazione di suolo pubblico non autorizzata dal Comune. «L’incomprensione», come l’ha definita Grimolizzi aprendo la manifestazione, potrebbe comunque non essere stata l’unica fonte di fastidio, perché a intervenire ha voluto esserci anche Francesco Orlando, il garante comunale dell’infanzia e dell’adolescenza, nominato dal sindaco e in carica fino al prossimo anno.

"L'arte è vita": il mondo dello spettacolo scende in piazza a Monfalcone

Citando John Fitzgerald Kennedy (il discorso agli editori di periodici americani dell’aprile 1961) e il fratello Robert (discorso sul Pil del marzo 1968), Orlando ha sottolineato come la cultura sia «il bene più prezioso della specie umana», attaccando pure lui la gestione della pandemia, soprattutto per quel che riguarda la scuola e l’impatto che le scelte effettuate avranno su bambini e ragazzi nel lungo periodo. Da un giovane musicista e insegnante di musica di Pordenone, Marco Buttignon, che in piazza si è esibito assieme al chitarrista Nicola Avon, è invece arrivato l’appello a boicottare gli eventi online e di chiedere agli artisti di esibirsi dal vivo. «Se gli eventi saranno solo virtuali, noi diciamo no» , ha aggiunto. «Il nostro mondo non è stato considerato, non capendo che l’arte educa, forma e fa crescere l’uomo – ha detto la danzaterapeuta di Udine Elisabetta Spagnol, prima della sua esibizione con la collega Laura Della Longa –. Ho due figli ed è un anno che lavoro a spot. Ho fatto un secondo lavoro per sopravvivere, perché il mio studio è chiuso, ma non voglio bonus: voglio riprendere la mia attività. Siamo di fronte a delle assurdità, perché i sovraffollamenti si sono visti nei supermercati, nei centri commerciali» . —

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