Triestina calcio, Tesser suona la carica in vista del Renate

Il tecnico dell’Unione è pronto alla sfida di Meda: «La mazzata con la Feralpisalò deve essere superata. Mi aspetto una reazione forte»

Antonello Rodio
Strizzolo e Olivieri dovrebbero essere la coppia d’attacco anche a Meda con il Renate (Foto Lasorte)
Strizzolo e Olivieri dovrebbero essere la coppia d’attacco anche a Meda con il Renate (Foto Lasorte)

Se si crede davvero alla salvezza, serve una svolta e bisogna ritornare a far risultato, possibilmente pieno nonostante il grande valore dell’avversaria. Il messaggio forte e chiaro arriva da mister Attilio Tesser alla vigilia della partita contro il Renate.

Perché per la Triestina il piccolo pertugio che resta ancora aperto per una salvezza diretta senza passare dai playout, passa inevitabilmente da un successo nella gara di Meda. E per questo la squadra dovrà dimostrare di essersi gettata alle spalle la mazzata della sconfitta arrivata nel finale della buona gara giocata contro la Feralpisalò. Sotto questo aspetto, il tecnico alabardato è perentorio: «La squadra deve per forza aver superato la mazzata della scorsa settimana - afferma Tesser - è un momento non positivo quindi dobbiamo necessariamente dare una svolta, tornando a fare un risultato anche importante. Ne abbiamo bisogno se vogliamo credere nella salvezza e noi ci vogliamo credere, dobbiamo andare là provando a fare una gara importante con tutte le nostre forze, contro una squadra forte come il Renate».

Già, perché la volontà alabardata di ripartire si scontrerà con un avversario che sta letteralmente volando, reduce da cinque vittorie nelle ultime sei partite (e la sesta è sfumata solamente nei minuti finali), e tra le cui vittime c’è anche il Padova. Grazie a questo filotto il Renate è salito al quarto posto e si sta giocando una posizione nobile per i playoff.

Tesser riconosce il gran momento della squadra di Foschi, ma spiega perché l’Unione deve essere più forte anche di questo: «Loro sono in grande salute, di questo bisogna esserne consapevoli - dice il mister alabardato -, mentre noi al contrario siamo a livello di numeri in un trend negativo. Dobbiamo trasformare questa rabbia, questa voglia, questa capacità di soffrire durante la partita, con determinazione e fiducia nei nostri mezzi. Perché siamo una squadra esperta, che deve avere la capacità di reagire e di reagire subito. Penso che la partita sarà molto difficile per i numeri e i valori dell'avversario, ma allo stesso tempo deve dimostrare che la Triestina è viva e ha carattere, quindi mi aspetto tanto da questa gara».

Attilio Tesser, allenatore della Triestina (Foto Lasorte)
Attilio Tesser, allenatore della Triestina (Foto Lasorte)

Per fortuna in settimana Tesser e i tifosi hanno potuto tirare un sospiro di sollievo per le condizioni di Correia. Il tecnico ha confermato che il centrocampista sta bene dopo la contusione all’anca della scorsa settimana, per cui sembrano esserci tutte le premesse per il suo impiego in mezzo al centrocampo alabardato.

Niente da fare invece per Bianay Balcot, Cancellieri e Germano, che restano out: il fatto che siano tre terzini la dice lunga sull’emergenza in questo ruolo, per cui vedremo ancora Jonsson a destra mentre Tonetto a sinistra non avrà rincalzi in caso di necessità se non quello di Bijleveld. Per il resto dovremmo vedere la coppia Silvestri-Frare davanti a Roos, mentre a centrocampo con Correia ci saranno Ionita e Fiordilino: quest’ultimo ovviamente sarebbe il play nel caso si decidesse di far partire Correia in panchina. Come trequartista in questo momento Cortinovis sembra decisamente più in palla di D’Urso, mentre come coppia d’attacco dovrebbe partire quella formata da Strizzolo e Olivieri, ma con Vertainen e il rientrante Udoh pronti a dare una mano.

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