Torneo delle Nazioni, in arrivo a Gradisca dodici nazionali di atleti under 15

Alla Fortezza partito ufficialmente il conto alla rovescia per la manifestazione dedicata al grande calcio giovanile

Luigi Murciano
La partita Messico-Giappone nell’edizione 2024 del Torneo delle Nazioni di Gradisca
La partita Messico-Giappone nell’edizione 2024 del Torneo delle Nazioni di Gradisca

Manca meno di un mese all’attesissima XXI edizione del Torneo delle Nazioni di Gradisca d’Isonzo, il prestigioso “piccolo mondiale” dedicato alle Nazionali U15.

L’evento, che si svolgerà dal 25 aprile al 1° maggio 2025, accoglierà dodici squadre provenienti da tutto il mondo per una settimana di grande calcio giovanile. Saranno dodici le nazionali U15 che si contenderanno il titolo: Austria, campione in carica, Repubblica Ceca, Galles, Irlanda, Montenegro, Macedonia del Nord, Corea del Sud, Romania, Arabia Saudita, Slovenia, Emirati Arabi Uniti e ovviamente l’Italia.

L’attesa per il calcio d’inizio cresce di giorno in giorno: il Torneo delle Nazioni si conferma ancora una volta come una delle manifestazioni giovanili più prestigiose a livello internazionale.

«Come da tradizione e con grande attenzione all’etica organizzativa, stiamo lavorando per offrire il massimo dell’ospitalità e delle condizioni logistiche e di gioco alle dodici delegazioni che saranno presenti in Friuli Venezia Giulia, in Austria e in Slovenia - ha dichiarato Nicola Tommasini, presidente del comitato organizzatore -. Il nostro spirito transfrontaliero, che caratterizza il torneo sin dalla sua prima edizione nel 2004, continua a essere il filo conduttore dell’evento. All’epoca era il “Trofeo Europa Unita”, nato per celebrare l’allargamento a est dell’Unione Europea. Oggi, questo messaggio di incontro tra i popoli e le giovani generazioni è più attuale che mai, come dimostrano Nova Gorica e Gorizia capitale europea della cultura 2025».

Il Torneo delle Nazioni ha visto passare sul proprio palcoscenico numerosi talenti che hanno poi raggiunto il calcio d’élite, tra cui Jude Bellingham, Timothy Weah, Gigio Donnarumma, Nicolò Barella e Moise Kean. Anche quest’anno, occhi puntati dunque sui giovani campioni del futuro. Ma non solo.

«L’organizzazione – rileva Tommasini – non punta esclusivamente alla competizione sportiva, ma comprende svariate iniziative promozionali collaterali sia online che offline, che prevedono la presentazione a livello nazionale ed internazionale di ogni comune ospitante, oltre a coinvolgere anche il tessuto associativo del nostro meraviglioso territorio regionale e delle due nazioni confinanti. Quello di un’organizzazione spalmata su tre Stati differenti è un unicum nel panorama sportivo internazionale di cui andiamo molto orgogliosi».

Andando un po’ indietro con gli anni e sfogliano l’albo d’oro si scopre che l’Italia si è aggiudicata le prime due edizioni del torneo maschile, organizzate nel 2004 e 2005. È stata poi la volta della Croazia (2006) e in seguito del Messico (2010). Ma a vincere nel corso degli anni sono state anche le squadre di Giappone (2031), Usa (2015), Russia nel 2021, e persino piccole reltà come Eire e Austriaa nel 2023 e 2024. —

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