Floridia, focus Ue sugli ascolti Rai, riparte la riforma

Funzionari Bruxelles a lavoro su Rapporto sullo Stato di Diritto

(di Michele Cassano) (ANSA) - ROMA, 03 APR - La situazione del servizio pubblico in Italia è stata al centro del colloquio che i funzionari Ue hanno avuto con la presidente della Commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia e il capogruppo di Forza Italia nella bicamerale Roberto Rosso, per raccogliere informazioni in vista della pubblicazione a luglio del sesto Rapporto sullo Stato di Diritto e la libertà di stampa. Come spiegato da Floridia all'ANSA, i rappresentanti di Bruxelles hanno acceso un focus sul calo degli ascolti e sull'autonomia della Rai. C'è attenzione, dunque, alle dinamiche che hanno portato allo stallo nella procedura di nomina del presidente della tv pubblica e dell'attività ordinaria della Vigilanza, oltre che al rallentamento della riforma in discussione nella Commissione VIII del Senato. Rosso, però, che è anche relatore, ha annunciato nella riunione che a breve l'iter riprenderà e sarà presentato un testo unificato. Un passo avanti, dunque, all'indomani della bocciatura da parte della maggioranza della mozione con cui l'opposizione sollecitava l'adozione del Media Freedom Act europeo, che stabilisce alcuni criteri per garantire l'autonomia del servizio pubblico e deve trovare applicazione entro agosto, a pena di infrazione europea. "La situazione del servizio pubblico è una priorità per i funzionari Ue - ha sottolineato Floridia -. Ho spiegato che in questo momento la Commissione di Vigilanza è bloccata e che la riforma è ferma in Senato. Rosso ha dichiarato che a breve lui e l'altro relatore Claudio Fazzone presenteranno un proposta di legge che riassuma tutte le sei proposte depositate, per ricominciare il percorso". L'iter è bloccato da alcuni mesi, anche per il clima di scontro tra i due schieramenti. "Speriamo che almeno la riforma parta davvero - ha proseguito la senatrice M5s -. Parlano di un testo unificato e speriamo di poter cominciare con le audizioni, perché entro agosto dobbiamo per forza, almeno in un ramo del Parlamento, riuscire ad approvare questa riforma". "Ieri c'è stata la bocciatura della mozione, oggi questa apertura - ha aggiunto -. Scopriremo cosa farà la maggioranza, perché la riforma va fatta, ma deve essere in linea con il Media Freedom Act e non tutte le proposte lo sono". "I funzionari Ue sono partiti dalla presa d'atto del calo di ascolti e dalla situazione difficile che sta vivendo il cda, sapendo che la nomina del presidente è bloccata - ha spiegato ancora -. A mio parere le motivazioni sicuramente sono di contesto, perché siamo in grande trasformazione, ma è anche chiaro che questa tipologia di governance non funziona. Ora la Commissione Ue prenderà atto di quello che abbiamo detto sia io che il senatore Rosso e stileranno il Rapporto". Ieri l'ennesima fumata nera per la votazione sul presidente Rai in Vigilanza, ma la maggioranza ha votato per la delibera con il regolamento sulla par condicio per i referendum di giugno. "Anche nei mesi precedenti - ha argomentato Floridia - sulle delibere, che sono un atto dovuto per legge, non è mancato il numero legale, ma adesso bisogna riprendere l'attività ordinaria: l'audizione dell'Ad Rai Rossi, per esempio, o l'atto di indirizzo No Peace No Panel, per capire se effettivamente si parla di pace nel servizio pubblico. Se l'organo di garanzia resterà bloccato, capite bene che, chiamati in causa i presidenti di Camera e Senato senza avere risposta, potrei essere costretta a rivolgermi al presidente della Repubblica". (ANSA).

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