Corteo contro i femminicidi, bufera al liceo romano Righi

(ANSA) - ROMA, 04 APR - Docenti e studenti contro la dirigente scolastica: è bufera al liceo scientifico Righi, vicino via Veneto, a Roma dove ieri gli studenti hanno manifestato sia contro i femminicidi che contro la volontà della dirigente scolastica, Giulia Orsini, di anticipare a luglio gli esami di recupero. La preside ha chiamato la polizia "questa non è politica, è trasgressione e, come tale, dovrebbe essere sanzionata", ha sostenuto, anche perché, ha spiegato, "entrambe le manifestazioni non erano autorizzate" e poi ha inviato ai genitori una lettera nella quale prospetta lavori socialmente utili per i ragazzi per riparare i danni arrecati ieri alla scuola. "Nella prossima seduta del Collegio concorderemo quali potranno essere le conseguenze della mobilitazione", ha affermato nella missiva, dove ha avanzato una richiesta alle famiglie: "Non vi nascondo che vorrei che foste voi genitori a proporre il giusto 'risarcimento del danno'. Mi viene da pensare a lavori 'socialmente utili', e alla fine ha chiosato: "Naturalmente, sarò favorevole a qualsiasi proposta dovesse pervenire da voi che sia volta alla rieducazione e sensibilizzazione di tutte/i le/i ragazze/i e al rispetto delle regole". In realtà contro le misure di anticipo degli esami di recupero decise dalla dirigente scolastica, si erano schierati non solo gli studenti e alcuni genitori ma anche un sostanzioso gruppo di docenti. Dopo assemblee e consigli di istituto, con una richiesta scritta del comitato dei genitori, sono stati ben 68 professori, due terzi del corpo docenti, a mandare una lettera alla preside sulla questione. I professori avevano chiesto che il punto fosse ridiscusso e che la votazione fosse nuovamente effettuata, ma la preside "non ha accolto la richiesta. La dirigente ha motivato la scelta di anticipare i recuperi con esigenze organizzative e amministrative. (ANSA).
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