Centinaia di studenti in piazza a Torino contro riarmo

In testa al corteo fantocci di Valditara e Bernini

(ANSA) - TORINO, 04 APR - Gli studenti tornano in piazza a Torino, aderendo in centinaia allo sciopero nazionale indetto da Usb Scuola. La maggior parte degli attivisti sono dei collettivi studenteschi Cambiare rotta, Opposizione studentesca d'alternativa, Assemblea studentesca e Fronte della gioventù comunista. Il corteo è aperto da uno striscione su cui c'è scritto: "Soldi alla formazione non alla guerra. No al riarmo europeo. Palestina libera". C'è un manichino con una foto del ministro Valditara con in testa un elmetto e un cartonato che rappresenta un asino con la scritta "Bernini somara". "Siamo qui per fermare il genocidio in Palestina, per fermare il processo di aziendalizzazione delle scuole, ma anche perché è sorto un nuovo problema che noi viviamo sia come figli di lavoratori che come studenti, ovvero la nuova dinamica del riarmo, che comunque è una retorica che il nostro governo, così come praticamente tutti i governi europei, stanno portando avanti e a cui noi chiaramente ci opponiamo", spiega Caterina Mansueto, presidente della consulta provinciale degli studenti di Torino. "Mancano soldi alla scuola, le scuole crollano, gli studenti vengono mandati in alternanza e come poche settimane fa uno studente si è fatto male perché è rimasto incastrato in un macchinario e quindi chiaramente - aggiunge -. Noi non possiamo continuare a vivere queste condizioni, sapendo che la prospettiva del governo è quella di investire sempre più in armi". Il corteo è partito poco dopo le 10.30 e una serie di mezzi pubblici, avvisa l'azienda locale, Gtt, potrebbero subire deviazioni o ritardi. Dalle 9 intanto è stata chiusa la stazione della metropolitana di Porta Susa, mentre a Porta Nuova è stato chiuso il collegamento tra la stazione ferroviaria e quella della metropolitana, su richiesta delle autorità. (ANSA).

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