Studenti e scienziati sul palco: così rivive la storia di Hypatia

Ricercatori, astronomi e soprattutto i ragazzi della III B e la III E della “Corsi” mettono in scena la vita della matematica greca al Centro di fisica teorica
I ragazzi durante le prove (Foto Lasorte)
I ragazzi durante le prove (Foto Lasorte)

Quando il teatro irrompe nelle scuole, negli istituti di ricerca e tra le varie strutture culturali cittadine, coinvolgendo ragazzi, adulti e docenti. È il piano programmatico di “Progetto teatro”, iniziativa targata scuola “Corsi”, coordinata dall’insegnante Elisabetta Gustini e in programma quest’anno domani alla sede dell’Ictp (il Centro internazionale fisica teorica).

Di scena lo spettacolo “Hypatia”, allestito dalle classi III B e III E della “Corsi” in collaborazione con il Centro di fisica “Abdus Salam”, performance che il cartellone 2015 di “Progetto teatro” prevede in due rappresentazioni ospitate alla Budinich Lecture Hall: alle 12.30 (per le scuole e dipendenti dell’Ictp) e alle 17.30, aperto a tutti. Lo scorso anno il copione prevedeva il focus artistico sul fisico e inventore Nikola Tesla, questa volta l’indagine condotta tra palco, musica e scenario avvolge epoca, temi e percorsi di Hypatia, l’antica scienziata greca impegnata tra i rami della matematica, la filosofia e l’astronomia, una figura riconsegnata alla storia grazie al recupero in chiave illuministico offerto da Voltaire.

Poco il materiale d’archivio, molte le suggestioni e le relative tematiche che gravitano attorno al personaggio scelto, alcune delle quali molto attuali. «In effetti abbiamo affrontato il lavoro incentrandolo soprattutto su alcune domande, girate direttamente agli stessi scienziati del Centro di fisica - ha premesso Elisabetta Gustini -. La performance si snoda infatti attorno a quesiti come: quando la scienza è veramente libera? quali sono i confini tra scienza e religione e quelli tra scienza e politica?. Ma nel complesso - ha aggiunto - la proposta ribadisce il senso di progetto pedagogico integrato, conferma l’asse di collaborazione tra la scuola e il Centro di fisica, permettendo così agli scienziati di incrementare la vicinanza alla cittadinanza e ai ragazzi di misurarsi anche in contesti diversi dall’ambientazione solita scolastica».

Trieste: studenti e scienziati sul palco alla Scuola Corsi

Il manto musicale scelto per la performance teatrale è stato tradotto con brani estrapolati dal repertorio barocco affidati all’esecuzione dal vivo del gruppo Cantabile (Erika Slama al flauto dolce, Maurizio Codrich all’oboe barocco, Riccardo Gambigliani Zoccoli al violoncello e Luisa Antoni al clavicembalo). Nel cast figurano non solo gli alunni delle classi della “Corsi” ma alcuni rappresentanti dello stesso Centro di fisica e dell’Osservatorio astronomico. Coordinamento alla produzione di Silvana Aleffi e scenografia di Dinorah Giacomi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo