Trieste, il cantiere al debutto a Cattinara

Comincia oggi a Cattinara un percorso che si concluderà, incrociando le dita, fra sei anni. E che vedrà rivoluzionato il cuore ospedaliero della città.
Al via stamattina, infatti, i lavori del cantiere da circa 118 milioni di euro che porterà al rifacimento delle torri e alla costruzione di tutta una serie di strutture, inclusa la nuova sede del Burlo. «Ci saranno dei disagi, inutile nasconderlo - commenta il nuovo direttore generale dell’Asuits Adriano Marcolongo -, chiediamo comprensione a tutta la cittadinanza e ai dipendenti». La sfida sarà mantenere il livello dei servizi con una riduzione degli spazi, e quindi dei letti disponibili, per il tempo dei lavori.
Spiega l’ingegnere Elena Pavan (responsabile della Struttura complessa gestione stabilimenti dell’Azienda ospedaliero-universitaria): «Il contratto firmato ad aprile prevedeva sia una parte di progettazione che la realizzazione. La fase di progetto è ancora in corso, ma alcune parti sono state finite in anticipo e quindi partiranno da ora».
I lavori che inizieranno oggi sono i seguenti: il blocco e la ristrutturazione dei cinque piani alti della torre medica; la realizzazione del parcheggio provvisorio per i dipendenti che sorgerà a fianco al polo cardiologico; la creazione del tunnel interrato che passerà sotto il piazzale principale di Cattinara. La prima operazione da compiere è l’installazione della gru, che raggiungerà i 65 metri di altezza e verrà collocata a ridosso della torre medica. «Ci vorrà un mese per allestirla - spiega l’ingegnere -. Domani (oggi, ndr) iniziamo a preparare il piazzale per i mezzi pesanti che devono raggiungere il punto in cui sorgerà la gru». Verranno rimosse le piante (che saranno ricollocate a fine lavori) e livellate alcune aiuole per consentire il transito dei mezzi. Mercoledì sarà trivellato il primo micropalo di fondazione della gru: in tutto saranno quaranta. Seguirà il plinto di fondazione: una volta maturato il getto, arriveranno i pezzi della struttura che sarà montata in loco. L’operazione sarà conclusa per metà novembre, quando inizierà il lavoro sui piani della torre medica.
In quel momento partirà anche il cantiere del parcheggio. «Per tutto il resto del cantiere - prosegue Pavan -, la parte che entrerà in pieno negli spazi comuni dell’ospedale, contiamo di partire a marzo 2018».
La durata prevista dei lavori è di sei anni. «Ci sono tante cose da costruire - spiega l’ingegnere -: il nuovo Burlo, il padiglione servizi, la ristrutturazione delle torri di degenza». Quest’ultima sarà l’opera più lunga e impegnativa. Per questo motivo il lavoro sulle torri scandirà l’andamento di tutto il cantiere, e sarà diviso in quattro fasi. La prima, quella che inizierà a metà del mese prossimo, interesserà appunto i cinque piani più alti della torre medica. Seguiranno poi i cinque piani più bassi, i cinque piani alti della torre chirurgica e infine i cinque bassi di quest’ultima.
Ogni blocco richiederà 18 mesi tra lavori, collaudi, pulizia e allestimenti. Così si arriva ai sei anni del conteggio totale. Si richiederà una notevole capacità organizzativa all’Azienda. Commenta Marcolongo: «La vera sfida è ridurre gli spazi e i letti senza compromettere le attività. Dovremo agire soprattutto sui nodi dei tempi lunghi, in particolare radiologia e le sale chirurgiche. Sarà complesso, ma ci consentirà di rendere più efficienti le nostre procedure».

Un altro punto vitale è la viabilità. Dichiara Pavan: «I lavori sono coordinati, tra gli altri, con il Comune. Quest’ultimo ha pensato di realizzare una viabilità che consenta di fruire a regime del nuovo comprensorio modificato». Ciò significa che, quando sarà tutto finito, ci sarà un sistema di accesso che oggi non esiste: un nuovo collegamento con via Alpi Giulie costituirà l’ingresso del personale dell’Asuits e delle merci al comprensorio. L’ingresso di strada di Fiume sarà invece utilizzato per gli utenti, i visitatori e ovviamente le emergenze. Questo a lavori finiti. E nel frattempo? Risponde l’ingegner Pavan: «C’è tutto un percorso transitorio che servirà a favorire lo scorrimento nel tempo del cantiere. Modificheremo la segnaletica orizzontale e saranno collocate anche delle rotonde provvisorie, che stiamo concordando con il Comune e con l’impresa». Queste novità arriveranno a breve: «Probabilmente già a fine anno. Stiamo già pensando di inserire una rotonda provvisoria all’incrocio Marchesetti-Forlanini».
Quanto al Burlo, i lavori per la nuova struttura dovrebbero partire a marzo e durare cinque anni. Dopodiché non resterà altro da fare che il trasloco.
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