Terapie intensive, gli anestesisti replicano a Riccardi: "Ignobile l'accusa di voler screditare il sistema. Le posizioni restano inconciliabili"

TRIESTE Continua il botta e risposta tra la Regione Fvg e l'Associazione anestesisti e rianimatori presieduta da Alberto Peratoner, che venerdì aveva sottoscritto una lettera, inviata al governatore Massimiliano Fedriga, in cui denunciava il fatto che i pazienti Covid gravi di terapia intensiva in Fvg sarebbero ben più di quanti dichiarati. Nel corso di una riunione avvenuta nella giornata di sabato la Regione ha respinto le accuse al mittente e bacchettato il sindacato degli anestesisti per il metodo scelto nell’esprimere le preoccupazioni della categoria.
Nella mattinata di domenica è arrivata la durissima controreplica della stessa Associazione, che in una lettera parla di "un evidente scollamento tra le Direzioni e i medici" e denuncia "una scarsa attitudine all’ascolto ed alla considerazione delle componenti sindacali in questi ultimi sei mesi", parlando di posizioni "distanti e inconciliabili".
Ecco la lettera integrale
"Il 10 aprile una delegazione del consiglio regionale dell'Associazone anestesisti e rianimatori del Fvg ha incontrato il vicepresidente Riccardi, il Direttore Centrale Salute e i vertici delle Aziende sanitarie regionali - si legge -. E’ stato un incontro molto duro nei contenuti ma schietto e moderato nei toni nonostante abbia evidenziato una chiara differenza di vedute.
Gli anestesisti "hanno rimandato al mittente l'ignobile accusa di voler screditare il sistema e le allusioni a strumentalizzazioni e cospirazioni politiche: la nota dimostra proprio quanto l'Associazione tenga al Sistema sanitario regionale e a tutti i professionisti che ci lavorano, veri e unici artefici della "resistenza" di questi mesi.
Le criticità segnalate sarebbero secondo l'assessore in parte risolvibili e in parte riconducibili come sempre a "problemi strutturali di sempre" ma di fatto confermano un evidente scollamento tra le Direzioni e i Medici ed una scarsa attitudine all’ascolto ed alla considerazione delle componenti sindacali in questi ultimi sei mesi".
In merito al problema delle terapie intensive, "sui posti letto di Terapia Intensiva di Gorizia e Palmanova non ancora codificati come tali, da una parte é stato chiaramente riconosciuto e confermato che si tratta di veri e propri posti letto di Terapia Intensiva che contribuiscono ad avere una soglia di occupazione regionale superiore al 50% - conclude la nota -, dall'altra non é stato spiegato il perché questi pazienti non siano stati segnalati nei report giornalieri regionali. Le posizioni reciproche sono rimaste quindi ovviamente distanti e inconciliabili".
Riproduzione riservata © Il Piccolo