Scuola, genitori in piazza a Trieste: "La didattica a distanza sta spegnendo i nostri figli"

Lunedì lo stop alle lezioni in presenza per le medie e le superiori
Genitori in piazza contro la Dad sabato 6 marzo a Trieste. Foto Lasorte
Genitori in piazza contro la Dad sabato 6 marzo a Trieste. Foto Lasorte

Genitori in piazza contro la Dad: "Non possiamo più chiedere sacrifici ai ragazzi"

TRIESTE Oltre un centinaio di genitori è sceso in piazza Unità questa mattina, sabato 6 marzo, per far sentire la propria voce contro la chiusura delle scuole contemplata da lunedì per le medie e le superiori. Il ritorno alla Dad al 100% (vale anche per le università) è stato stabilito dall'ordinanza regionale firmata il 3 marzo da Fedriga per limitare la nuova ondata di contagi in Fvg.

Una scelta che però continua a incontrare anche dissensi. Il Comitato dei genitori a favore delle lezioni in presenza questa mattina ha manifestato ancora più numeroso del solito:

"Gli istituti dovrebbero essere gli ultimi a chiudere e i primi a riaprire - ha detto Cristina Gregoris, portavoce del comitato -. Non possiamo più permettere che l'istruzione venga sacrificata per problemi in cui la scuola non ha nulla a che fare. Non è un luogo di contagio. E la didattica a distanza sta spegnendo i nostri figli".

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