Centri islamici di Monfalcone, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Comune: vietate le preghiere di massa

Si tratta del giudizio definitivo e non appellabile che pone un punto sul contenzioso in corso da un anno e mezzo

Tiziana Carpinelli
La festa di fine Ramadam a Monfalcone (Bonaventura)
La festa di fine Ramadam a Monfalcone (Bonaventura)

In due sentenze speculari il Consiglio di Stato, sezione Seconda, ha accolto il ricorso del Comune di Monfalcone, rappresentato e difeso dall’avvocata Teresa Billiani, contro i due centri culturali islamici Darus Salaam e Baitus Salat assistiti dal legale Vincenzo Latorraca, destinatari nel novembre 2023 di un’ordinanza comunale relativa al tema della destinazione d’uso degli immobili e la preghiera di massa negli stessi.

Caso preghiere a Monfalcone, un anno fa il primo atto del braccio di ferro tra Comune e centri islamici
La marcia degli ottomila del 23 dicembre Foto Bonaventura

Per effetto del pronunciamento, la sentenza di primo grado impugnata dall’ente, emessa dal Tar del Friuli Venezia Giulia, che dava ragione alle associazioni, viene riformata in questo modo: resta valido il diniego alle manifestazioni di culto in forma organizzata nelle sedi dei centri oggetto dei provvedimenti del Comune che vietavano eventi di preghiera in base alle normative edilizia e urbanistiche vigenti. 

Le spese di lite sono compensate tra le parti, in ambedue i gradi di giudizio.

Si tratta del giudizio definitivo, non appellabile, pronunciato dal massimo organo della giustizia amministrativa e pone un punto sul contenzioso, in atto da un anno e mezzo.

Il giudizio è arrivato a pochi giorni dalle celebrazioni di fine Ramadan che si sono svolte a Monfalcone, dove è in corso la campagna elettorale per il rinnovo delle cariche amministrative in municipio.

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