Il Tram, l’Obelisco e la stele raccontati su sette totem: così i turisti riscoprono Opicina

Sale il volume di visitatori che raggiungono il borgo a bordo della linea 2. Arrivano ora cartelli per illustrare i punti di maggior interesse della zona

Ugo Salvini
La carrozza 401 del Tram di Opicina diretta verso la rimessa di piazzale Monte Re Foto Andrea Lasorte
La carrozza 401 del Tram di Opicina diretta verso la rimessa di piazzale Monte Re Foto Andrea Lasorte

 

Sette totem, da collocare nei punti di maggiore richiamo turistico del borgo, per illustrare le bellezze e i luoghi di maggiore attrattività di Opicina. Sta per partire – su iniziativa del Comune di Trieste e di concerto con la II Circoscrizione – la campagna che porterà a dotare Odicina di una serie di strutture informative a favore dei visitatori che, anche in virtù del ritorno a regime del Tram, si preannunciano sempre più numerosi sull’altipiano.

Esplorare i sentieri del Carso con il Tram di Opicina
Il Tram di Opicina visto dalla Napoleonica (Lasorte)

È stato l’assessore alla Cultura e Turismo Giorgio Rossi ad assicurare un contributo di 50 mila euro per l’allestimento delle tabelle bilingui italiano-sloveno. «Una volta completato lo schema dei percorsi turistici in centro città – spiega – abbiamo iniziato a occuparci anche dell’altipiano, e Opicina, in tale contesto, rappresenta uno dei punti più importanti. Il borgo – aggiunge Rossi – oltre a proporre punti di estremo interesse storico e paesaggistico, è stata teatro, nel corso del tempo, di eventi la cui valenza è notevole, e tutti andavano illustrati».

Il progetto «è stato condiviso con la Circoscrizione – precisa Rossi – per arrivare a un risultato in grado di calamitare l’attenzione e l’interesse dei turisti che sempre di più scelgono Trieste e il suo circondario come meta di viaggi ed escursioni».

Il fascino di Scorcola a piedi o sul Tram fra fregi liberty, ville e castelletti
Alcuni scorci di Scorcola immortalati da Andrea Lasorte

Questi i punti di Opicina nei quali saranno collocati i totem: l’Obelisco, la Stazione del Tram, la stele di Zinzendorf, il Monumento ai caduti, le chiese di San Bartolomeo e di Maria Regina del mondo, la Stazione ferroviaria.

Sono stati scelti con l’obiettivo di poter soddisfare le esigenze più disparate: da chi ammira soprattutto i panorami, a chi si interessa di storia, agli appassionati di architettura d’epoca, o chi è sensibile alla costruzioni religiose.

«Stiamo lavorando, di concerto con la “Divulgando”, la srl triestina che ha lo specifico compito di realizzare i totem – così la presidente della II Circoscrizione Nives Cossutta – alla stesura dei testi che saranno collocati nei vari punti, in modo da poter fornire il maggior numero di informazioni corrette ed esaustive. L’ultimo passaggio, prima della collocazione vera e propria dei totem – continua la presidente – sarà nell’aula del nostro Consiglio circoscrizionale, per l’approvazione definitiva».

Tutti coloro che stanno lavorando al progetto auspicano si possa arrivare all’inaugurazione dei totem in tempo per l’inizio della stagione turistica che, anche per la vicinanza fra le feste pasquali e le giornate che tradizionalmente segnano una notevole presenza di visitatori, cioè 25 aprile e primo maggio, potrebbe registrare un’impennata già nella seconda metà di aprile. «È quello che desideriamo tutti – dice Cossutta – perché Opicina merita un investimento di questo tipo sotto il profilo turistico». —

Argomenti:cronaca

Riproduzione riservata © Il Piccolo