In Fvg stretta soft da venerdì 13 novembre: nei bar stop dopo le 15 al servizio al banco ECCO COSA CAMBIA

TRIESTE Meno gente dentro e fuori dai bar, ma anche nei negozi. Massimiliano Fedriga, d’intesa con i colleghi governatori del Veneto e dell’Emilia Romagna, Luca Zaia e Stefano Bonaccini, firmerà oggi un’ordinanza, in vigore da domani, che punta a ridurre gli assembramenti in città, in particolare nel fine settimana. Tra le misure previste, l’obbligo di consumare cibi e bevande nei locali pubblici dalle 15 alle 18 solo seduti al tavolo, all’interno e nei dehors esterni, l’ingresso contingentato nei negozi (che potrebbero essere chiamati alla chiusura alla domenica, l’ipotesi è in discussione) e lo stop all’attività, nei giorni festivi e prefestivi, non solo dei centri, ma anche dei parchi commerciali (esclusi generi alimentari, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie).
Rispetto alle attese, anche per un inizio di appiattimento della curva dei nuovi positivi, sembrano sfumate alcune misure: dal divieto di spostamento tra province e comuni a quello di passeggiare sul lungomare, dalla chiusura ulteriormente anticipata dei pubblici esercizi allo stop alle vie della movida. Fedriga, Zaia e Bonaccini si sono sentiti ieri concordando l’iniziativa di tre ordinanze diverse, ma con elementi comuni. Poi, nel pomeriggio, in Regione si è lavorato alla bozza di un testo tutto sommato “soft” che verrà limato in mattinata e poi portato alla firma del presidente.
«Abbiamo visto fenomeni, soprattutto nei fine settimana, dove c'erano più persone in piedi, vicine e senza mascherina», le parole di Fedriga a conferma che la decisione dell’ordinanza è maturata alla luce di quanto visto lo scorso week-end, in particolare nelle località turistiche. Troppa gente dove, vista la situazione, avrebbe dovuto essercene poca. Di qui l’indirizzo di non impedire alle persone qualche ora di relax, ma di consentirlo solo in forma ordinata. E dunque chi vorrà un caffè, una birra, un toast al ristorante o al bar nel pomeriggio, dalle 15 e fino all’orario di chiusura imposto dal Dpcm nazionale, le 18, lo potrà fare solo se troverà un posto a sedere. Qualsiasi consumazione in piedi verrà punita.
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