I gioielli nascosti di Trieste svelati dai ciceroni del Fai
La prima delle due “Giornate di Primavera” ha registrato la presenza di 800 visitatori. Aperture straordinarie a Villa Necker, Palazzo della Regione, Casa Massonica e Ferdinandeo

La pioggia non ha fermato le Giornate Fai di Primavera. Sono stati oltre 800 i visitatori della prima giornata alla scoperta dell’ex Palazzo del Lloyd Triestino, Villa Necker e Casa Massonica. Domenica sarà possibile proseguire le visite dalle 10 alle 18 negli stessi luoghi e anche al Ferdinandeo.
Nemmeno l’entusiasmo dei numerosi gruppi di turisti, molti quelli stranieri, si è fatto intimidire dal meteo. Con il naso all’insù, e guida al seguito, hanno camminato alla scoperta delle meraviglie di Trieste generando un intenso traffico pedonale che ha procurato, complici gli ombrelli, numerosi “ingorghi” agli incroci delle aree pedonali.

Ad attrarre l’attenzione del pubblico in questo primo fine settimana di primavera i luoghi d’arte, di cultura e i siti visitabili grazie al Fondo Ambiente Italiano che quest’anno celebra il cinquantenario dalla nascita. L’importante traguardo viene celebrato durante questo weekend in tutta Italia, con l’apertura di 750 luoghi speciali.
Tre i siti insoliti e normalmente inaccessibili a Trieste, più uno esclusivamente su prenotazione e riservato ai soci della Fondazione: l’apertura delle porte della Casa Massonica strutturata su sei visite per altrettanti gruppi da massimo 20 persone che ha registrato subito il sold out.
Quanti sono riusciti ad accedere a questa apertura particolarmente curiosa ed esclusiva, dopo essere stati accolti nella Sala dei Passi Perduti hanno potuto immergersi per 45 minuti nella storia della Libera Muratoria, la sua diffusione nel mondo e a Trieste, e nel misterioso Tempio Massonico del Grande Oriente d’Italia, un luogo ricco di arte e simbologia, svelata e spiegata in ogni suo aspetto.

Aperto eccezionalmente al pubblico per due giorni - in questo caso senza prenotazione -, l’ex Palazzo del Lloyd Triestino in piazza Unità d’Italia, ora Palazzo della Regione e sede della Presidenza della Giunta della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, già dall’apertura, alle 10, ha fatto registrare code chiudendo la prima giornata con oltre 400 visitatori.
Una volta varcato l’imponente portone di piazza Unità, il pubblico ha intrapreso un percorso accompagnato da 25 volontari Fai, partendo con la salita del monumentale scalone d’ingresso che porta fino allo splendido salone delle sedute e delle feste dove spiccano i due grandi ritratti dell’imperatore Francesco Giuseppe e dell’imperatrice Elisabetta d’Austria. L’itinerario ha permesso di ammirare anche gli altri saloni di rappresentanza che si affacciano su piazza Unità e numerosi grandi dipinti che testimoniano momenti della storia di Trieste.

Stesso copione per Villa Necker: lunghe code sul marciapiedi di via Bonaparte in attesa di scoprire la dimora storica neoclassica situata nel Borgo Giuseppino, sul colle di San Vito. Qui i visitatori nella giornata di sabato sono stati oltre 350.
Accompagnati da 11 volontari e 8 aspiranti ciceroni, i visitatori hanno scoperto la storia di questa dimora che dopo essere passata di proprietà diverse volte, divenne bene del Sovrano Erario Militare in conto della Österreichische Kriegsmarine (la Marina da Guerra dell’Impero Austro-Ungarico), e successivamente del demanio italiano per diventare sede del Comando militare Esercito del Friuli Venezia Giulia.
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