Fino al 6 gennaio l'Italia "rossa" nei festivi e prefestivi, arancione nei feriali. Sì a due ospiti non conviventi in casa

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che introduce le tanto attese disposizioni da osservare durante le Festività. Prevista la deroga dei "due commensali", esclusi i minori di 14 anni
Il premier Conte alla conferenza stampa del 18 dicembre in cui annuncia la stretta di Natale contenuta nel decreto legge appena approvato dal Consiglio dei ministri
Il premier Conte alla conferenza stampa del 18 dicembre in cui annuncia la stretta di Natale contenuta nel decreto legge appena approvato dal Consiglio dei ministri

ROMA L'Italia torna in zona rossa per le Festività, per 10 giorni dal 24 al 6 gennaio, con negozi, bar e ristoranti chiusi e la possibilità di uscire di casa solo per motivi di lavoro e salute, salvo nei giorni feriali del 28-29-30 dicembre e 4 gennaio, in cui tutto il territorio nazionale resta colorato di arancione. Il coprifuoco resta confermato alle 22.

Nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 18 dicembre, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce le tanto attese "ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus Covid-19".

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Bonaventura Monfalcone-05.02.2020 Controlli per il coronavirus-Aeroporto Fvg-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

Vediamole nel dettaglio.

Zona rossa. Ferme restando le disposizioni già introdotte dal decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, in materia di spostamenti all’interno o per il territorio nazionale nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, il testo prevede che: nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 per le cosiddette «zone rosse», cioè le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto.

Zona arancione. Nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 per le cosiddette «zone arancioni», cioè le aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto.

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Le deroghe

 

  • Spostamenti tra piccoli comuni. Negli stessi giorni, sono tuttavia consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione massima di 5.000 abitanti verso località distanti non più di 30 chilometri, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

  • E' possibile ospitare fino a due persone non conviventi a casa. Oltre agli spostamenti già consentiti, nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, tra le ore 5 e le ore 22, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

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Dott. Nillo Tallon - Test Rapidi Covuid-19 all'estreno dell'ambulatorio.Meolo, 02/11/2020.Foto A. Gilardi/Ag. Lorenzo Pòrcile

Ristori immediati per le attività penalizzate. Il decreto, infine, prevede lo stanziamento di 645 milioni di euro da destinare al ristoro immediato delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che vedranno un calo del fatturato a causa delle misure disposte a tutela della salute. Tali attività riceveranno un contributo pari a quello già ottenuto in seguito all’approvazione del cosiddetto «decreto rilancio» (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34).

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