Crolla il tetto dell'Acquamarina, il sindaco Dipiazza: «Potevamo avere 50-60 morti»
Il cedimento si è verificato poco prima delle 15. Mobilitati i soccorritori: fortunatamente da ieri la struttura era chiusa al pubblico per lavori di manutenzione. Il comandante dei vigili del fuoco: «Se ci fossero state delle persone, sarebbero tutte morte». La Procura apre un fascicolo: struttura sotto sequestro

TRIESTE. È crollato nel pomeriggio di oggi, lunedì 29 luglio, il tetto della piscina comunale Acquamarina a Trieste. Il cedimento si è verificato verso le 15. «Fortunatamente al momento del crollo all'interno della struttura non c'era nessuno. Se ci fossero state persone, sarebbero tutte morte», ha spiegato il Comandante dei Vigili del Fuoco di Trieste, Mauro Luongo, poco dopo essere intervenuto, con tre squadre del suo distaccamento, alla piscina comunale. A crollare improvvisamente è stata l’intera copertura: oltre 500 metri quadrati di struttura in cemento.
Piscina crollata a Trieste, la devastazione dopo il cedimento della copertura di 500 mq
Subito è scattata la mobilitazione per soccorrere eventuali feriti e sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenute le ambulanze e si è alzato in volo l’elicottero del 118. Alle 15.30 è arrivata la conferma della Questura: fortunatamente non sono state trovate persone ferite. La struttura era chiusa al pubblico per lavori.
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«Un crollo strano», che ha provocato «solo danni materiali» ha precisato ancora il comandante dei vigili del fuoco Luongo, per una struttura «relativamente giovane». Sul posto anche Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e l'assessore comunale, Giorgio Rossi, nonché il magistrato di turno che aprirà un fascicolo per appurare le cause del disastro che ha portato al crollo dell’intero solaio. La struttura è stata posta sotto sequestro.
Mistero sulle cause, la Procura apre un fascicolo
Le cause del crollo restano per ora un mistero. Il cedimento è stato definito dallo stesso comandante dei vigili del fuoco «strano» per una struttura «relativamente giovane». La piscina, dove si svolgono attività riabilitative, ha ricordato l'assessore comunale, Giorgio Rossi, fra i primi a giungere sul posto, «è stata costruita nel 2000 e ha subìto un collasso statico. Su questo non ci sono dubbi». A chiarire le cause del disastro che ha portato al crollo dell’intero solaio sarà dunque la magistratura. Un fascicolo è stato aperto dal magistrato di turno Pietro Montrone.
Il sindaco Dipiazza rientra in anticipo dalle ferie: «Abbiamo rischiato 60 morti».
«È stato sfiorato un dramma. A quest'ora potevamo avere 50-60 morti in questa piscina che soltanto ieri era stata chiusa per la manutenzione ordinaria prevista come ogni mese di agosto». Così all'Ansa il sindaco di
Trieste, Roberto Dipiazza, rientrato anticipatamente in città dalle ferie in seguito al crollo del tetto della piscina comunale Acquamarina.
«Per fortuna nessuno si è fatto male e già domani sarò con i miei per verificare come è stato fatto il progetto dell'intera struttura. Per ora - ha aggiunto il sindaco - è troppo presto per dire cosa è accaduto, e saranno i tecnici e la magistratura a fare le dovute verifiche». La piscina terapeutica, ha proseguito l'assessore comunale, Giorgio Rossi, giunto sul posto subito dopo il crollo è stata costruita nel 2000 e ha subìto un collasso statico. Su questo non ci sono dubbi»
Il sottosegretario Zoccano
«Il crollo del tetto della piscina Acquamarina di riva Grumula a Trieste, avvenuto oggi nel primo pomeriggio è un fatto molto grave, che per fortuna non ha visto persone coinvolte, ma poteva diventare una tragedia. Quel polo riabilitativo è un elemento essenziale per la fisioterapia delle Persone con Disabilità anche grave. Da parte mia e del Governo, massima disponibilità per il ripristino assieme alle altre istituzioni della struttura nel minor tempo possibile, e presto sarò personalmente sul posto per verificare la situazione e portare tutto il mio sostegno». Così Vincenzo Zoccano, triestino di adozione e Sottosegretario del Movimento 5 Stelle alla Presidenza del Consiglio con delega alla Disabilità.
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